H2IT al KEY – The Energy Transition Expo di Rimini: “L’idrogeno è una strategia industriale per l’Italia. Ora servono domanda, costi energetici più bassi e una visione politica stabile”
Un settore in crescita al centro della transizione energetica
H2IT – Associazione Italiana Idrogeno – ha partecipato al KEY – The Energy Transition Expo di Rimini con lo Stand 121 al Padiglione B4, portando al centro del dibattito nazionale il ruolo strategico dell’idrogeno nella transizione energetica. L’evento, punto di riferimento per le tecnologie green, ha confermato come l’idrogeno rappresenti oggi una delle leve più promettenti per competitività industriale, decarbonizzazione e sviluppo economico.
Secondo H2IT, l’idrogeno non è solo una tecnologia emergente, ma un asset industriale strategico capace di generare nuova occupazione qualificata, rafforzare la filiera manifatturiera italiana e creare valore aggiunto nel lungo periodo.
L’urgenza di una strategia coordinata: domanda, costi e competitività
Durante il KEY ENERGY SUMMIT, il presidente di H2IT Alberto Dossi ha evidenziato i nodi principali che frenano lo sviluppo del settore:
- Costo dell’energia troppo elevato, che incide per circa il 70% sul costo di produzione dell’idrogeno.
- Domanda ancora insufficiente, che necessita di strumenti di supporto stabili e coerenti con il nuovo Clean Industrial Deal europeo.
- Necessità di una visione politica di lungo periodo, che superi la logica emergenziale del PNRR e garantisca continuità agli investimenti.
Dossi ha sottolineato che solo un’azione coordinata tra i Ministeri potrà creare le condizioni per una competitività strutturale del comparto.
Il sostegno del Governo e il quadro europeo
Alla tavola rotonda ha partecipato anche il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, che ha ribadito l’impegno del Governo nel rafforzare le politiche per la transizione energetica, pur riconoscendo le criticità legate ai costi energetici e alla competitività del sistema industriale europeo.
Il Ministro ha richiamato l’attenzione sul contesto geopolitico, sulle dinamiche del prezzo del gas e sulla necessità di rivedere il sistema ETS europeo, oggi considerato penalizzante per il manifatturiero.
Una filiera che cresce: i dati dell’Osservatorio 2025
L’Osservatorio 2025 sull’idrogeno in Italia, realizzato da H2IT con il Research Department di Intesa Sanpaolo, conferma una filiera in forte espansione:
- 58% delle imprese genera già ricavi dal settore idrogeno (66% nel manifatturiero).
- Oltre il 50% investe più del 10% del totale in progetti H2.
- Un terzo delle aziende ha depositato o sta depositando brevetti.
- 90% delle imprese prevede crescita del fatturato entro il 2026.
- 85% aumenterà gli investimenti nei prossimi anni.
- 70% dei progetti è in fase avanzata, con il 25% già in costruzione.
Il quadro mostra un settore pronto a scalare, ma che necessita di un contesto normativo stabile e di un decreto tariffe approvato al più presto.
La richiesta di H2IT: una visione post-PNRR
Nonostante i progressi, H2IT evidenzia una mancanza di piena consapevolezza politica sulla portata strategica dell’idrogeno. Per trasformare il settore in un pilastro industriale servono:
- una strategia nazionale chiara e duratura,
- un quadro regolatorio stabile,
- strumenti per stimolare la domanda,
- politiche coerenti con la competitività europea.
L’idrogeno può diventare un motore di crescita per l’Italia, ma solo con una governance forte e una visione condivisa.
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