Nasce dalla collaborazione tra Centro per l’impiego e Comune di Rimini un nuovo strumento dedicato alla conciliazione tra vita, lavoro e responsabilità di cura. Una rete di 23 servizi territoriali accompagnerà chi cerca un’occupazione o vuole mantenere il proprio posto di lavoro, aiutando a superare difficoltà familiari e organizzative.
RIMINI – Cercare un lavoro non significa soltanto individuare un’offerta coerente con le proprie competenze. Per molte persone, infatti, l’ingresso o la permanenza nel mercato del lavoro dipendono anche dalla possibilità di conciliare orari professionali, figli, assistenza ai familiari e responsabilità di cura.
Da questa esigenza nasce il nuovo strumento promosso dal Centro per l’impiego, realizzato in collaborazione con il Comune di Rimini, con l’obiettivo di collegare le politiche per l’occupazione alla rete dei servizi presenti sul territorio.
Il principio alla base dell’iniziativa è semplice: evitare che una difficoltà organizzativa o familiare possa trasformarsi in un ostacolo alla ricerca di un’occupazione o alla continuità lavorativa.
Una rete di 23 servizi a disposizione di chi cerca lavoro
Chi si rivolge al Centro per l’impiego potrà quindi ricevere non soltanto informazioni e orientamento sulle opportunità professionali, ma anche essere indirizzato verso una rete composta da 23 servizi comunali e territoriali.
La mappatura comprende innanzitutto i servizi dedicati all’infanzia e all’età scolastica: nidi d’infanzia, scuole dell’infanzia, trasporto scolastico, pre e post scuola, Gruppi educativi territoriali, centri estivi e il progetto Scuole Aperte.
Strumenti che possono assumere un ruolo decisivo per un genitore che deve accettare un’offerta di lavoro, affrontare nuovi orari professionali o semplicemente organizzare in maniera sostenibile la propria giornata.
Dal sostegno ai caregiver ai servizi per gli anziani
La rete non riguarda soltanto le famiglie con bambini.
Tra le opportunità mappate figurano anche gli interventi destinati ai caregiver, gli assegni di maternità e di cura e i servizi rivolti agli anziani non autosufficienti.
Il nuovo modello parte infatti dalla consapevolezza che le responsabilità familiari possono interessare diverse fasi della vita e incidere direttamente sulla possibilità di lavorare.
L’obiettivo è quindi costruire un collegamento più stretto tra politiche attive del lavoro e welfare territoriale, facendo del Centro per l’impiego anche un punto capace di intercettare bisogni che vanno oltre la ricerca di un posto di lavoro.
Informazione e orientamento: dal Centro per le Famiglie alla Casa delle Donne
A completare la rete sono diversi punti di informazione e orientamento già presenti sul territorio riminese.
Tra questi figurano il Centro per le Famiglie, Informagiovani, la Casa delle Donne, l’Ufficio Casa, i Nodi territoriali di salute, lo sportello talenti e altri sportelli territoriali.
La possibilità di conoscere questi servizi direttamente attraverso il percorso avviato con il Centro per l’impiego punta a rendere più semplice l’accesso alle opportunità disponibili, soprattutto per chi si trova ad affrontare contemporaneamente una fase di ricerca lavorativa e una situazione familiare complessa.
Bellini: «Il lavoro non dipende soltanto dalle competenze»
A sottolineare il valore dell’iniziativa è Chiara Bellini, vicesindaca del Comune di Rimini con delega al lavoro.
«Trovare, o mantenere un lavoro – spiega Bellini – non significa soltanto avere le competenze giuste. Per molte persone, donne in particolare ma non solo, il problema è riuscire a conciliare gli orari di lavoro con quelli di una figlia o di un figlio piccolo, organizzare l’assistenza a un familiare anziano, trovare un centro estivo durante la chiusura delle scuole o individuare un servizio di supporto nei momenti più complessi della vita familiare».
Da qui la scelta di intervenire proprio nei luoghi dedicati all’occupazione.
«Con questo nuovo servizio – conclude la vicesindaca – andiamo ad ampliare le possibilità di informazione sui servizi locali, in uno snodo strategico come quello dei centri per l’impiego».
Lavoro e welfare, Rimini punta sulla conciliazione
L’iniziativa introduce così una visione più ampia delle politiche occupazionali: favorire l’accesso al lavoro significa anche creare le condizioni affinché una persona possa concretamente accettarlo e mantenerlo.
La mappatura dei 23 servizi diventa, in questa prospettiva, uno strumento di raccordo tra occupazione, famiglia, welfare e territorio.
Un approccio particolarmente rilevante per le donne, sulle quali continuano spesso a concentrarsi maggiormente le responsabilità familiari, ma che riguarda più in generale genitori, caregiver e lavoratori chiamati a gestire situazioni di fragilità all’interno della propria famiglia.
Per Rimini il nuovo servizio rappresenta quindi un ulteriore passo verso un modello nel quale politiche del lavoro e servizi alla persona dialogano, con l’obiettivo di ridurre gli ostacoli che possono limitare l’accesso e la permanenza nel mercato occupazionale.
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