Avviati i lavori per il mandato 2026-2030: al centro le deleghe su energia, sostenibilità, infrastrutture, moda, internazionalizzazione, sanità, intelligenza artificiale e digitale.
È entrata nel vivo l’attività della squadra di presidenza di Confindustria Emilia-Romagna guidata da Riccardo Fava. Nel corso di una riunione interna nella sede regionale dell’associazione, il presidente ha presentato le priorità e le linee d’azione per il mandato 2026-2030.
La squadra riunisce vicepresidenti e consiglieri delegati con responsabilità su alcuni ambiti strategici per il sistema produttivo regionale. Nicola Parenti, vicepresidente, seguirà energia e sviluppo sostenibile, infrastrutture, trasporti e logistica. Enrico Aureli, anch’egli vicepresidente, avrà le deleghe a Made in Italy, intelligenza artificiale e digitale, aerospazio e Space Economy, automotive e nautica.
Le deleghe per i settori produttivi
Tra i consiglieri delegati, Gian Luigi Zaina si occuperà di moda, Alberto Bianchi di internazionalizzazione e Mario Cotti di sanità. Della squadra fanno parte anche Leonardo Figna, presidente regionale dei Giovani Industriali, e Andrea Pizzardi, presidente regionale della Piccola Industria.
Le deleghe delineano un’agenda che attraversa comparti industriali e temi trasversali: dalla transizione energetica alle infrastrutture, dalla proiezione sui mercati internazionali alle tecnologie digitali. Il mandato appena avviato punta così a coordinare il lavoro dell’associazione sui diversi ambiti di interesse per le imprese dell’Emilia-Romagna.
Confindustria Emilia-Romagna rappresenta le realtà territoriali di Confindustria Emilia Area Centro, Confindustria Piacenza, Confindustria Reggio Emilia, Confindustria Romagna e Unione Parmense degli Industriali.
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