Centinaia di persone nella Basilica di Santa Maria di Campagna per la messa in suffragio. Il ricordo di Angelo Antoniazzi: oltre vent’anni di impegno, prima come direttore generale e poi come presidente dell’istituto.
Centinaia di persone hanno partecipato nella Basilica di Santa Maria di Campagna alla messa in suffragio di Giuseppe Nenna, presidente della Banca di Piacenza, scomparso nei giorni scorsi dopo una breve malattia. Una partecipazione che ha testimoniato il legame tra Nenna, l’istituto di credito e la comunità piacentina.
Accanto ai familiari erano presenti le massime autorità cittadine, i componenti degli organi di amministrazione e della direzione della banca, dipendenti, soci e clienti. Numerosi anche i rappresentanti del mondo economico e sociale del territorio, riuniti per ricordare una figura che per oltre vent’anni ha contribuito a guidare l’istituto.
Il ricordo di Giuseppe Nenna nella Basilica di Santa Maria di Campagna
La celebrazione, presieduta da don Davide Maloberti, parroco di Sant’Antonino, si è aperta con il saluto del superiore della Basilica, padre Pascal Lushuli.
Nell’omelia, don Maloberti ha ricordato il «grande spirito di servizio e la grande professionalità» con cui Giuseppe Nenna aveva guidato la Banca di Piacenza, sottolineando il ruolo dell’istituto nello sviluppo della città.
Il celebrante ha richiamato la festa degli Angeli custodi per descrivere il coraggio con cui Nenna aveva affrontato la responsabilità di condurre la banca, raccogliendo un’eredità impegnativa. Il riferimento a san Francesco è stato invece un invito a vivere il proprio percorso con spirito costruttivo e attenzione agli altri.
Alla funzione hanno partecipato il figlio Francesco, la sorella Paola e i nipoti Alice, Viola e Iacopo.
Padre Ballati: il sostegno della banca al patrimonio della Basilica
Alla celebrazione era presente anche padre Secondo Ballati, per anni rettore di Santa Maria di Campagna, arrivato da Torino per rendere omaggio al presidente scomparso.
Padre Ballati ha espresso la propria emozione nel ritrovare tante persone amiche e ha ricordato il sostegno della Banca di Piacenza alle iniziative dedicate alla Basilica. Tra queste, la Salita al Pordenone e le celebrazioni per i 500 anni della chiesa.
Nel suo intervento ha richiamato l’impegno di Corrado Sforza Fogliani e di Giuseppe Nenna per valorizzare il luogo di culto e renderlo accogliente, evidenziando il rapporto costruito nel tempo tra la banca e il patrimonio culturale e religioso cittadino.
Angelo Antoniazzi: «Una guida autorevole e un sicuro punto di riferimento»
Al termine della messa, Angelo Antoniazzi, amministratore delegato e direttore generale della Banca di Piacenza, ha ringraziato i presenti per la testimonianza di stima e affetto nei confronti di Nenna.
Antoniazzi ha ricordato come, negli ultimi mesi, la convalescenza dopo un intervento lo avesse tenuto lontano dalla presenza quotidiana in banca, senza interrompere il suo contributo alla vita dell’istituto. Nenna aveva continuato a seguirne l’andamento e a fornire indicazioni, partecipando anche a un Consiglio di amministrazione nel mese di agosto.
Pochi giorni prima della scomparsa aveva inoltre inviato una lettera in occasione della presentazione del volume dedicato da Confedilizia a Corrado Sforza Fogliani, un appuntamento al quale avrebbe voluto prendere parte personalmente.
«Per oltre vent’anni, prima nel ruolo di Direttore generale e poi come Presidente, ha rappresentato una guida autorevole e un sicuro punto di riferimento», ha sottolineato Antoniazzi.
Un percorso che, nelle parole dell’amministratore delegato, lascia alla banca un patrimonio di dedizione, signorilità e profondo legame con i territori in cui opera.
Un’eredità di valori per il futuro della Banca di Piacenza
Il ricordo di Giuseppe Nenna ha riguardato anche il futuro dell’istituto. Antoniazzi ha evidenziato come le fondamenta alla cui costruzione il presidente aveva contribuito rappresentino oggi una risorsa per proseguire il cammino della banca, mantenendo i valori trasmessi durante il suo mandato.
La partecipazione alla messa ha restituito il senso di questo legame: una comunità composta da familiari, colleghi, istituzioni e cittadini, riunita per esprimere riconoscenza a un uomo che aveva dedicato una parte significativa della propria vita alla Banca di Piacenza e al territorio.
La funzione è stata accompagnata dalle musiche scelte dal maestro Claudio Saltarelli, eseguite all’organo da Michele Mazzoni, con brani di Johann Pachelbel, Vincenzo Petrali, Johann Sebastian Bach e Ivo Meini.
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