Aperte le sedi dell’Unione Pedemontana Parmense e di Sissa Trecasali. Gli sportelli offrono informazioni e assistenza per le pratiche di volontaria giurisdizione, dalle amministrazioni di sostegno alle tutele e curatele.
Due nuovi Uffici di prossimità in provincia di Parma portano alcuni servizi della giustizia più vicino alle persone. Le sedi sono state aperte presso l’Unione Pedemontana Parmense e a Sissa Trecasali, con l’obiettivo di facilitare l’accesso alle pratiche di volontaria giurisdizione e ridurre la distanza tra cittadini e tribunali.
All’inaugurazione hanno partecipato, tra gli altri, l’assessora regionale alla Legalità Elena Mazzoni, il sindaco di Sissa Trecasali Igino Zanichelli, la presidente dell’Unione Pedemontana Parmense e sindaca di Collecchio Maristella Galli e il presidente del Tribunale di Parma Paolo Corder.
«L’inaugurazione di questi Uffici di prossimità rappresenta un risultato concreto per avvicinare i diritti ai cittadini e alle cittadine», ha dichiarato Mazzoni. «Garantire un accesso più semplice e vicino ai servizi della giustizia significa ridurre le disuguaglianze territoriali e sostenere soprattutto le persone più fragili, che spesso incontrano maggiori difficoltà nel rapporto con la pubblica amministrazione».
La Regione Emilia-Romagna, ha aggiunto l’assessora, continua a investire in una rete di presìdi diffusi sul territorio, riconoscendo nella prossimità uno strumento per costruire comunità più inclusive e coese.
Assistenza per le pratiche di volontaria giurisdizione
Gli sportelli sono pensati in particolare per anziani, persone con disabilità, cittadini con una limitata alfabetizzazione digitale e residenti nelle aree interne. Per queste persone, raggiungere gli uffici giudiziari o utilizzare i moduli online può risultare complesso, soprattutto quando si affrontano situazioni familiari già delicate.
Gli Uffici di prossimità offrono un luogo vicino in cui ricevere informazioni, assistenza nella compilazione delle pratiche e supporto per il loro invio telematico. Tra i procedimenti interessati ci sono le richieste di nomina di un amministratore di sostegno e le pratiche relative a tutele e curatele. Si tratta di procedimenti che possono essere avviati senza l’assistenza obbligatoria di un avvocato.
Il progetto rientra nell’iniziativa nazionale promossa dal Ministero della Giustizia, alla quale la Regione Emilia-Romagna ha aderito nell’ambito del Programma operativo complementare al programma Governance e Capacità istituzionale, finanziato con fondi strutturali europei. L’obiettivo è rendere più accessibili i servizi di volontaria giurisdizione e rafforzare la tutela dei diritti sul territorio.
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