Il nuovo strumento monitora ogni mese 33 punti di interesse nelle nove province regionali. I dati aiuteranno istituzioni, imprese e territori a programmare interventi per sostenere il commercio di prossimità e la rigenerazione urbana.
È stato presentato a Bologna, a Palazzo Segni Masetti, l’Osservatorio Cities Analytics di Confcommercio Emilia-Romagna, uno strumento per analizzare i flussi di mobilità nei centri storici e nei principali poli commerciali della regione.
L’Osservatorio si basa sulle elaborazioni e sulla reportistica di Confcommercio Emilia-Romagna, realizzate in collaborazione con le associazioni territoriali e con il supporto tecnico di Iscom Group. Ogni mese, il giorno 5, sarà pubblicato un report sui flussi registrati in 33 punti di interesse, distribuiti nelle nove province emiliano-romagnole. Le aree monitorate comprendono centri storici e poli fieristici, commerciali e turistici.
Alla presentazione sono intervenuti Roberta Frisoni, assessora regionale a Commercio, Turismo e Sport; Enrico Postacchini, presidente di Confcommercio Emilia-Romagna; Paolo De Castro, presidente di Nomisma; Francesco Capobianco, Head of Public Policy di Nomisma; Paolo Testa, responsabile del Settore Urbanistica e Rigenerazione Urbana di Confcommercio Nazionale; e Marco Leoni, presidente di Iscom Group.
Dati per valorizzare commercio e centri urbani
L’iniziativa si inserisce nel progetto CITIES – Città e Terziario: Innovazione Economia Socialità di Confcommercio Nazionale, dedicato alla rigenerazione urbana e alla valorizzazione delle economie di prossimità. In Emilia-Romagna, Cities Analytics prende la forma di un osservatorio regionale a disposizione del sistema associativo e dei territori.
«Per difendere i centri storici e i quartieri servono conoscenza e dati certi», ha dichiarato Enrico Postacchini. Secondo il presidente di Confcommercio Emilia-Romagna, misurare come e quando le persone frequentano le aree commerciali può aiutare a programmare eventi, servizi, accessibilità e investimenti, oltre a valutarne nel tempo i risultati. L’obiettivo è contribuire al contrasto della desertificazione commerciale e sostenere il percorso degli Hub urbani e di prossimità.
Anche per la Regione la disponibilità di informazioni aggiornate può supportare la definizione delle politiche pubbliche. Roberta Frisoni ha sottolineato che i dati sui flussi urbani possono orientare le scelte in ambiti come commercio, turismo, mobilità e rigenerazione urbana, e aiutare a verificare l’efficacia degli interventi.
Che cosa misura l’Osservatorio Cities Analytics
I report non si limitano a rilevare il numero delle visite. Le analisi prendono in considerazione diversi aspetti della frequentazione delle aree monitorate:
- Intensità e provenienza: numero delle visite e distinzione tra visitatori italiani e stranieri.
- Permanenza: durata delle soste, dalle visite brevi a quelle di più ore.
- Profilo dei visitatori: fasce d’età e capacità di spesa.
- Andamento nel tempo: confronto con il mese precedente e con lo stesso periodo dell’anno prima.
- Impatto di eventi e ricorrenze: analisi di periodi specifici, come i saldi o le manifestazioni fieristiche e culturali.
- Approfondimenti territoriali: lettura dei dati a livello regionale, provinciale e del singolo punto di interesse.
Il contributo di Nomisma
Nel corso dell’incontro, Nomisma ha inquadrato il contesto socio-economico delle imprese di prossimità e le trasformazioni che interessano le città della regione. Francesco Capobianco ha evidenziato il valore dell’Osservatorio per comprendere le dinamiche economiche e sociali dei contesti urbani, ricordando anche il ruolo del commercio locale nel contrastare fenomeni di spaesamento, insicurezza e solitudine.
Per le amministrazioni pubbliche, i dati continuativi e confrontabili possono offrire una base per pianificare interventi su rigenerazione urbana, eventi, orari, mobilità e accessibilità. Per gli Hub urbani e di prossimità possono rappresentare un supporto operativo; per le imprese, un aiuto a conoscere meglio la frequentazione delle proprie aree e a programmare aperture, promozioni e iniziative condivise.
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