Un Testo Unico per la farmaceutica capace di superare definitivamente il meccanismo del payback, ridefinire le priorità di investimento e garantire un accesso più rapido e omogeneo all’innovazione. È questa la proposta avanzata da Marcello Cattani, presidente di Farmindustria, intervenuto all’ottava edizione di Investing for Life – Health Summit, il convegno organizzato da MSD Italia oggi nella Capitale.
Un Testo Unico per una governance più moderna
Secondo Cattani, la riforma è ormai “necessaria” per assicurare una gestione più efficace della spesa farmaceutica ospedaliera e per dare stabilità agli investimenti in innovazione, vaccini e prevenzione. L’obiettivo è superare un sistema considerato da anni inefficiente, come quello del payback, e introdurre criteri più coerenti con le esigenze attuali del settore.
“È necessario un Testo unico per la farmaceutica che possa garantire la giusta priorità nell’allocazione degli investimenti, introducendo nuovi criteri e superando l’annoso tema del payback”, ha dichiarato Cattani.
Le nuove sfide: MFN, ordine esecutivo 301 e competizione globale
Il presidente di Farmindustria ha sottolineato come la richiesta di un Testo Unico sia oggi ancora più urgente alla luce delle nuove dinamiche internazionali. Tra queste, il meccanismo del Most Favoured Nation e l’ordine esecutivo 301 degli Stati Uniti, che punta a riequilibrare la valorizzazione della ricerca tra USA ed Europa.
Per Cattani, l’Europa deve “investire meglio e di più” nei settori dove l’innovazione è più necessaria, evitando di perdere competitività rispetto ai grandi poli globali.
Accesso immediato ai farmaci approvati da EMA
Un altro punto centrale del suo intervento riguarda l’accesso alle cure. Cattani ha ribadito che, una volta ottenuta l’approvazione dell’EMA, l’accesso a un nuovo farmaco o vaccino dovrebbe essere “immediato e omogeneo” su tutto il territorio nazionale.
“Questo non serve solo a rendere la nostra nazione più attrattiva per l’industria, ma è soprattutto una questione di diritti dei cittadini verso l’innovazione”, ha spiegato.
Supply chain sotto pressione: servono urgenza e visione
Guardando al contesto geopolitico, Cattani ha evidenziato come la guerra e le tensioni internazionali stiano mettendo sotto pressione la supply chain globale del farmaco. Per questo, ha concluso, è necessario “agire con urgenza e visione”, rafforzando la capacità produttiva e la resilienza del sistema sanitario.
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