
Prendersi cura della propria igiene orale significa, quindi, molto più che evitare carie o gengiviti: vuol dire investire in benessere generale. Le evidenze scientifiche mostrano come una scarsa salute orale possa essere associata a patologie metaboliche, infiammatorie e cardiovascolari, rendendo ancora più urgente una cultura della prevenzione quotidiana. In questo senso, la bocca diventa uno specchio del corpo e della qualità della nostra cura di noi stessi.
Promuovere la prevenzione il 20 marzo – e ogni giorno – significa allora educare a una visione integrata della salute, in cui il sorriso non è solo da “mostrare”, ma da abitare come spazio di equilibrio tra corpo, mente e relazioni.


“Le più comuni sono la carie, la malattia parodontale, la malocclusione ed il digrignamento. Queste patologie, spiega il dottor Massimiliano Rea- se non trattate o trattate male o trascurate, in età adulta possono portare all’edentulismo, ovvero alla perdita dei denti. Alcune di queste patologie non solo compromettono la funzionalità della bocca, ma possono avere ripercussioni su tutto l’organismo, aumentando il rischio di malattie cardiovascolari, diabete e problemi digestivi. La prevenzione è fondamentale: una corretta igiene orale, controlli regolari e trattamenti mirati possono fare la differenza.”
Come si può fare prevenzione in materia di salute orale nelle differenti fasi della vita?
“Ogni fase della vita ha esigenze specifiche- prosegue il dottor Rea- nei bambini è fondamentale l’educazione all’igiene orale e il monitoraggio della crescita dentale. Nei giovani adulti si punta alla prevenzione della carie e alla correzione delle malocclusioni. Negli adulti la cura della salute gengivale e la conservazione dei denti naturali diventano prioritarie. Negli anziani, il mantenimento della funzione masticatoria è essenziale per la nutrizione e la qualità della vita. In ogni età, una visita periodica dal dentista è il primo passo per una prevenzione efficace.”

“Il sorriso è uno dei primi dettagli che gli altri notano di noi -sottolinea il dottor Pietro Sibilla- chi sorride agli altri tende a mostrarsi più aperto, più positivo e più propenso a socializzare. Al contrario, chi nasconde il proprio sorriso, tendendo le labbra serrate o mettendosi la mano davanti alla bocca perchè ha problemi dentali, spesso sviluppa insicurezza, evita di sorridere o di parlare in pubblico. Questo può portare a isolamento e disagio psicologico. Il miglioramento del sorriso, grazie alle moderne tecniche odontoiatriche, non è solo una questione estetica, ma un vero e proprio strumento di benessere personale.”
“La Giornata Mondiale della Salute Orale serve a sensibilizzare le persone sull’importanza della prevenzione e della cura dei denti. Troppo spesso si sottovalutano i segnali di allarme come il sanguinamento gengivale, la sensibilità dentale o la perdita di elementi dentari. Il nostro obiettivo- conclude l’esperto- è promuovere la consapevolezza che un sorriso sano non è solo una questione estetica, ma un elemento fondamentale della salute generale.”

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