𝗟’𝗨𝗟𝗧𝗜𝗠𝗔 𝗧𝗥𝗜𝗡𝗖𝗘𝗔 𝗗𝗘𝗟 𝗚𝗨𝗔𝗡𝗧𝗢 𝗕𝗜𝗔𝗡𝗖𝗢: 𝗟’𝗔𝗦𝗦𝗘 𝗦𝗜𝗖𝗜𝗟𝗜𝗔-𝗥𝗢𝗠𝗔𝗚𝗡𝗔 𝗡𝗘𝗟 𝗦𝗘𝗚𝗡𝗢 𝗗𝗘𝗟𝗟’𝗘𝗖𝗖𝗘𝗟𝗟𝗘𝗡𝗭𝗔

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di Loredana Mendicino

Il mondo corre verso l’omologazione grigia delle consegne a domicilio e gli algoritmi masticano la nostra identità, ma all’𝗛𝗼𝘁𝗲𝗹 𝗩𝗶𝗲𝗻𝗻𝗮 𝗱𝗶 𝗥𝗶𝗺𝗶𝗻𝗶 si è consumato un atto di vera resistenza culturale. Non una semplice cerimonia, ma una barricata di stile e competenza che ha visto protagonisti i grandi nomi della nostra ospitalità.

Il 𝗣𝗿𝗲𝘀𝗶𝗱𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗙𝗿𝗮𝗻𝗰𝗲𝘀𝗰𝗼 𝗩𝗮𝗰𝗰𝗮𝗿𝗲𝗹𝗹𝗮, (International Maîtres Association Hotel Restaurant), è partito appositamente da 𝗦𝗶𝗰𝘂𝗹𝗶𝗮𝗻𝗮, attraversando l’Italia per portare il peso e il prestigio della sua carica in terra romagnola. Un viaggio che non è solo logistica, ma un pellegrinaggio laico verso la qualità. Insieme a 𝗗𝗼𝗺𝗲𝗻𝗶𝗰𝗼 𝗖𝗶𝗺𝗶𝗻𝗼, (Imprenditore del Management Alberghiero del Gruppo Cimino Hotels), ha ribadito una 𝘀𝗼𝘃𝗿𝗮𝗻𝗶𝘁à 𝗰𝘂𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮𝗹𝗲: quella del Maître e dell’albergatore che non sono semplici esecutori, ma custodi di un’arte che è l’argine al nulla avanzante.
L’asse 𝗩𝗮𝗰𝗰𝗮𝗿𝗲𝗹𝗹𝗮-𝗖𝗶𝗺𝗶𝗻𝗼 ci ricorda una verità scomoda: 𝗹𝗮 𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮 è 𝘀𝗼𝘀𝘁𝗮𝗻𝘇𝗮. Il Galateo non è un vezzo per nostalgici, è un codice civile. Saper accogliere, conoscere il valore della qualità, guardare negli occhi l’ospite: questo è il nostro oro. Il riconoscimento conferito alla 𝗳𝗮𝗺𝗶𝗴𝗹𝗶𝗮 𝗖𝗶𝗺𝗶𝗻𝗼 per l’eccellenza nel settore hotellerie è il simbolo di una tradizione che non si piega alla fretta del presente, ma si evolve con rigore.
Dalla Sicilia alla Romagna, il messaggio è chiaro: vogliono trasformarci in esecutori senza anima? Noi rispondiamo con lo studio e la nobile arte della sala. Perché servire a tavola, in Italia, significa ancora 𝘀𝗲𝗿𝘃𝗶𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗰𝗶𝘃𝗶𝗹𝘁à. L’accoglienza non si arrende. Il guanto bianco è la nostra armatura e professionisti come Vaccarella e Cimino sono i suoi paladini.

✒️ 𝙇. 𝙈.

 


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