Cerimonia a Palazzo d’Accursio per la consegna della cittadinanza onoraria al Patriarca latino di Gerusalemme. Il riconoscimento, approvato all’unanimità dal Consiglio comunale, valorizza il suo impegno umanitario, la difesa della dignità umana, il dialogo e la testimonianza a favore della pace. Al termine Pizzaballa ha firmato il Libro d’Onore della città.
Bologna conferisce la cittadinanza onoraria al cardinale Pierbattista Pizzaballa. La cerimonia ufficiale si è svolta questa mattina nella Sala del Consiglio comunale di Palazzo d’Accursio, alla presenza dei rappresentanti delle istituzioni cittadine.
Un riconoscimento dal forte valore simbolico, attribuito al Patriarca latino di Gerusalemme per il suo impegno umanitario, la difesa della dignità della persona, la promozione del dialogo e la testimonianza a favore della pace.
Pizzaballa cittadino onorario di Bologna
La cerimonia è stata aperta dal saluto della presidente del Consiglio comunale Maria Caterina Manca.
Sono seguiti gli interventi del sindaco di Bologna Matteo Lepore e del cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna.
La presidente Manca ha quindi letto la motivazione ufficiale del conferimento, prima della consegna della pergamena da parte del sindaco Lepore al cardinale Pizzaballa.
Il Patriarca latino di Gerusalemme ha successivamente preso la parola davanti al Consiglio comunale.
Al termine della cerimonia, Pizzaballa ha apposto la propria firma sul Libro d’Onore della città di Bologna, suggellando ufficialmente il legame con il capoluogo emiliano.
Il riconoscimento approvato all’unanimità dal Consiglio comunale
La cittadinanza onoraria era stata precedentemente approvata all’unanimità dal Consiglio comunale di Bologna.
Alla base della decisione vi è il riconoscimento dell’attività svolta dal cardinale Pizzaballa sul piano umanitario e del suo impegno nella difesa della dignità umana e nella costruzione del dialogo, oltre alla sua testimonianza pubblica a sostegno della pace.
La delibera è nata dall’approvazione di un ordine del giorno scaturito da un accordo tra maggioranza e minoranza.
Il documento era stato presentato dalle consigliere Cristina Ceretti, del Partito Democratico, Samuela Quercioli, di Bologna ci piace, e dalla delegata del sindaco Rita Monticelli.
Un percorso istituzionale condiviso che ha portato il Consiglio comunale a esprimersi unanimemente sul conferimento.
Chi è il cardinale Pierbattista Pizzaballa
Figura centrale della presenza cattolica in Terra Santa, Pierbattista Pizzaballa è Patriarca latino di Gerusalemme ed è da anni impegnato in un territorio attraversato da profonde tensioni politiche, religiose e sociali.
Nato a Cologno al Serio, in provincia di Bergamo, nel 1965, appartiene all’Ordine dei Frati Minori. Dopo una lunga esperienza in Terra Santa, dal 2004 al 2016 è stato Custode di Terra Santa.
Nel 2016 è stato nominato Amministratore apostolico del Patriarcato latino di Gerusalemme e nel 2020 Patriarca latino di Gerusalemme. Papa Francesco lo ha creato cardinale nel 2023.
Il suo ministero lo ha portato a operare in un’area particolarmente complessa, promuovendo il dialogo e mantenendo l’attenzione sulle condizioni delle comunità e della popolazione civile.
Da Bologna un riconoscimento al valore del dialogo
Con la cittadinanza onoraria, Bologna lega simbolicamente il nome della città alla testimonianza di Pizzaballa e ai valori indicati nella motivazione approvata dal Consiglio comunale: pace, dignità umana, dialogo e impegno umanitario.
La presenza nella Sala del Consiglio di due figure come Pizzaballa e il cardinale Zuppi ha inoltre attribuito alla cerimonia una particolare rilevanza istituzionale e religiosa.
La firma sul Libro d’Onore ha concluso una mattinata che inserisce ufficialmente il cardinale Pierbattista Pizzaballa tra i cittadini onorari di Bologna.
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