È iniziato il percorso partecipativo “Integrare comunità e servizi: verso un nuovo welfare per l’Alta Val Taro”, promosso dall’Unione dei Comuni Valli Taro e Ceno. Il progetto coinvolge i Comuni di Bedonia, Compiano e Tornolo, con l’obiettivo di ridefinire i servizi socio-sanitari del territorio in collaborazione con la comunità locale. La coordinazione è affidata a Kiez agency, specializzata in processi partecipativi.
Il progetto mira a stabilire quali servizi debbano essere inclusi nella futura Casa di Comunità di Bedonia e come questi possano essere distribuiti nei vari paesi e frazioni, per raggiungere anche le persone più isolate. La necessità di un nuovo modello di welfare è emersa da un’analisi preliminare del territorio, che ha evidenziato una popolazione anziana e fragile, la fuga dei giovani e il crescente bisogno di supporto da parte del volontariato.
Francesco Mariani, presidente dell’Unione dei Comuni Valli Taro e Ceno, ha dichiarato: «Nelle nostre valli la cura non è mai stata soltanto una questione di servizi: è fatta anche di vicini che si danno una mano, di famiglie, associazioni e volontari che tengono vivi i paesi». Mariani ha sottolineato l’importanza di coinvolgere i cittadini nelle decisioni, affermando che questo progetto di welfare rappresenta un modo nuovo di amministrare la montagna.
Gianpaolo Serpagli, sindaco di Bedonia, ha aggiunto che la Casa di Comunità deve essere un punto di riferimento per una rete di servizi, in grado di raggiungere anche le persone più lontane. Renzo Lusardi, sindaco di Tornolo, ha evidenziato le difficoltà logistiche dei residenti delle frazioni, invitando i cittadini a partecipare attivamente al panel di cittadini che verrà creato per raccogliere opinioni e suggerimenti.
Serena Rolandi, responsabile dei Servizi sociali dell’Unione, ha spiegato che il nuovo progetto aiuterà a identificare le lacune nei servizi attuali e a promuovere una collaborazione tra operatori, medici e volontariato. Annalaura Ciampi, architetto di Kiez agency, ha ribadito che gli abitanti della valle sono i più adatti a definire le esigenze locali.
Il percorso prevede la creazione di un panel di 40 cittadini, che rappresenteranno diverse fasce d’età e background, e sarà affiancato da un Tavolo di Negoziazione con rappresentanti dei servizi e del Terzo Settore. Le proposte emerse confluiranno nel Piano di Zona distrettuale e nel “Patto di Comunità sul Welfare dell’Alta Val Taro”, previsto per il 2027, che influenzerà direttamente i servizi della Casa di Comunità.
Articolo realizzato sulla base del comunicato stampa “Integrare comunità e servizi: verso un nuovo welfare per l’Alta Val Taro” ricevuto tramite email da “Visit Alta Val Taro e Val Ceno” in data 30/10/2026.
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