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Ucraina, Draghi riferisce davanti all’Aula semivuota: “Cina non supporti Mosca”

Il premier riferisce sul Consiglio europeo che affronterà gli sviluppi della crisi ucraina e sul confronto con il presidente Usa, Joe    Aula semivuota alla Camera dove il presidente del consiglio Mario Draghi riferisce sul Consiglio europeo che affronterà gli sviluppi della crisi ucraina e il confronto con il presidente Usa, Joe Biden. Sugli scranni di Montecitorio pochissimi rappresentanti per gruppo. Assenze vistose tra i banchi M5s, i più presenti Fdi e Pd. Ieri, dopo l’intervento alla Camera del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, Draghi ha dichiarato che “L’Italia vuole l’Ucraina nell’Unione europea’ e che invierà altre armi in sostegno del popolo ucraino, raccogliendo più di una critica, anche all’interno della maggioranza.

L’Ue sia compatta nel mantenere spazi di dialogo con Pechino, dobbiamo ribadire l’aspettativa che Pechino si astenga da un supporto a Mosca e sostenga lo sforzo di pace” , ha dichiarato Draghi.

“Sono 2510 le vittime civili” della guerra “con 953 persone uccise tra cui 78 bambini e oltre 1500 feriti. Sono numeri provvisori che sottostimano fortemente morti e feriti”, ha dichiarato il premier. “La crisi in Ucraina- ha proseguito- ha provocato un massiccio numero di profughi: sono 3 milioni e 850 mila persone, un numero che cresce quotidianamente. È essenziale un coordinamento europeo ed un impegno finanziario adeguato”. “Davanti agli orrori della guerra, l’Italia lavora con determinazione, insieme a tutta la comunità internazionale, per la cessazione delle ostilità”, ha aggiunto il premier.

3 MLD A STATI UE PER ACCOGLIENZA, E DRAGHI APPROVA

“La Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha proposto ieri di utilizzare i fondi europei con la massima flessibilità a sostegno di chi scappa dalla guerra in Ucraina, e di stanziare altri tre miliardi di euro a favore degli Stati membri coinvolti nell’accoglienza. L’Italia appoggia con convinzione la posizione della Commissione e continua a fare la sua parte con determinazione, altruismo, solidarietà”. Così il presidente del Consiglio, Mario Draghi, in aula alla Camera durante le comunicazioni in vista del Consiglio europeo.

DRAGHI: “TEMPI LUNGHI PER SUA ADESIONE A UE MA ITALIA CON KIEV

Il Consiglio europeo riaffermerà anche il sostegno al percorso dell’Ucraina verso l’adesione all’Unione europea. Questo processo ha tempi lunghi, necessari a permettere un’integrazione reale e funzionante. Ma, come ho ribadito anche ieri in Parlamento, l’Italia è al fianco dell’Ucraina in questo processo. L’UE ha già attivato la procedura, ma in questo momento è importante mandare a Kiev un ulteriore segnale di incoraggiamento”.

DRAGHI: “SE NON AIUTIAMO PAESI ATTACCATI DIFENDEREMMO AGGRESSORI

“Se non aiutiamo i Paesi attaccati dovremmo accettare che difendiamo il Paese aggressore, non intervenendo. dovremmo lasciare che gli ucraini perdano il loro Paese e accettino la schiavitù? È un terreno scivoloso che ci porta a giustificare tutti gli autocrati che hanno aggredito paesi inermi, a cominciare da Hitler e Mussolini”.

DRAGHI: “L’ESERCITO COMUNE POSSIBILE SOLO CON COORDINAMENTO

“Sull’esercito comune europeo, chiamiamolo come vogliamo ma ci vuole un coordinamento. L’Unione europea spende tre volte quello che spende la Russia per la difesa, il compito più difficile è quello del coordinamento e, ad esempio, dell’individuazione degli impianti. Solo quando avremo risolto questo potremo parlare di difesa comune europea”.

DRAGHI: “POLITICA È TORNATA, LO DIMOSTRA NEXT GENERATION EU

“Ci si chiede, a fronte di tutte queste emergenze, come tenere tutti i pezzi insieme. Come coordinare tutte le iniziative. Qualcuno auspica il ritorno della politica, ma la politica è già tornata come dimostra il next generation eu. In quel caso la risposta europea è stata fondamentale, per la prima volta abbiamo avuto una risposta potente e congiunta”.

DRAGHI: “NO A SCONTRO DI CIVILTÀ CON MOSCA

La nostra volontà di pace si scontra con quella del presidente Putin che non mostra interesse a procedere a negoziati. Il suo disegno si mostra come quello di procedere sul terreno militare. Lo sforzo diplomatico potrà avere successo solo quando lo vorrà davvero Mosca- ha spiegato-. Non dobbiamo commettere l’errore di avallare una contrapposizione tra occidente e Mosca in uno scontro di civiltà”.

DRAGHI: “PUTIN? NON CI SONO SCUSE, PACE? BISOGNA ESSERE IN DUE

“Putin non può essere scusato, non ci sono scuse per chi aggredisce- afferma il premier-. Tutti cerchiamo di fare la pace con Putin ma bisogna essere in due per fare la pace”.

 

DRAGHI: “MIA SOLIDARIETÀ AI RUSSI CHE PROTESTANO CONTRO PUTIN

“Molti cittadini russi si sono schierati contro la guerra del presidente Putin e protestano, mettendo a rischio la propria incolumità. A loro va l’amicizia e la solidarietà di tutto il Governo e mia personale”.

DRAGHI: “PREVENIRE AZIONI DESTABILIZZANTI DA BALCANI

“Dobbiamo seguire con attenzione quanto accade nei Balcani occidentali per prevenire eventuali azioni destabilizzatrici di Mosca. In Bosnia-Erzegovina siamo impegnati per far rientrare la crisi politica che paralizza il Paese da luglio. L’obiettivo è organizzazione le elezioni politiche in autunno per evitare ulteriori incertezze”.

fonte agenzia Dire.it

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