Sbarcano sulla Riviera romagnola, a Rimini, i primi scooter elettrici a noleggio in sharing secondo la modalità del free-floating (flusso libero), in base al quale l’utente può per prendere e lasciare il mezzo dove vuole all’interno di perimetri urbani prestabiliti. I primi 50 motorini a marchio MiMoto, azienda acquisita dall’americana Helbiz, possono essere prenotati attraverso un’app geolocalizzata e ricaricati in delle colonnine sparse per la città e gestite dalla società Be Charge: 84 i punti di ricarica a Rimini. Si tratta di un tassello del più ampio progetto di diffusione della mobilità elettrica in Emilia-Romagna. “Un sogno che si può concretizzare – ha detto l’assessore regionale ai trasporti Andrea Corsini – quello di rendere i 130 km di costa tra i lidi di Comacchio e Cattolica una Riviera mobile, sostenibile, dove i grandi mezzi di trasporto potranno integrarsi ai servizi elettrici per i turisti e i cittadini in modo da diventare un hub turistico completamente elettrico”.
“In questo cambiamento, cambia anche il modo di chi vive la città dal punto di vista turistico e di lavoro”, ha detto Andrea Gnassi, sindaco di Rimini, facendo riferimento ai lavori di riqualificazione del lungomare in chiave green. “L’idea è arrivare in luoghi di attestamento, alla fiera, all’aeroporto, lungo la parallela del lungomare pedonalizzato, attorno al centro storico e trovare dei mezzi che puoi noleggiare col telefonino e vivere la città in modo migliore”, ha aggiunto.
La Riviera Romagnola “per noi è un territorio strategico, ci tenevamo tanto. Il Covid ci ha un po’ fermato ma siamo riusciti a partire”, ha detto il fondatore di MiMoto, Vittorio Muratore. “Non vediamo l’ora di implementare” il servizio, ha chiosato.
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