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lunedì, Giugno 17, 2024

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Guida a Bologna Città 30

Il piano di controlli per la sicurezza stradale, come funziona

Ogni giorno circa 6 pattuglie (operanti su turni durante la giornata) saranno impegnate con attività di controllo per la sicurezza stradale in tutti i quartieri della città, soprattutto sulle strade che passano a 30 km/h, ma proseguendo anche su alcune direttrici che restano a 50 km/h. Le strade a 30 km/h interessate in via prioritaria dai controlli a rotazione sono quelle più vissute dalle persone, dove ci sono scuole, mercati e negozi di vicinato, ospedali, case di cura e della salute, parchi e giardini, case di quartiere, impianti sportivi, ecc. e vi è un’elevata presenza di utenti vulnerabili della strada, cioè pedoni, ciclisti, bambini/e, persone anziane o con disabilità. L’individuazione delle priorità di controllo tiene conto anche delle oltre 18.000 segnalazioni arrivate dal questionario di ascolto sul progetto Città 30, con cui i bolognesi hanno indicato in modo ricorrente 250 strade più pericolose in città. Questo nuovo piano rappresenta il naturale sviluppo e aggiornamento, orientato al rispetto della Città 30, del piano di controlli per la sicurezza stradale già messo in campo dalla Polizia Locale a partire da gennaio del 2023 che ha visto controllare 13.988 veicoli ed elevare 1.763 sanzioni (26 le patenti ritirate): mancato uso delle cinture di sicurezza mancata revisione, mancato rispetto dei limiti di velocità e uso di cellulare durante la guida, le violazioni più frequenti.

Infovelox e Telelaser: cosa sono

Dal 16 gennaio faranno il loro esordio in strada gli “infovelox”, nuovi pannelli luminosi mobili acquistati dall’Amministrazione che non elevano sanzioni ma segnalano in tempo reale la velocità effettiva dei veicoli in transito, evidenziando in verde le velocità che rispettano i 30 km/h e in rosso quelle che li superano. Le pattuglie li collocheranno in prossimità dei posti di controllo e fermeranno i conducenti che non rispettano il limite per sanzionarli e per sottoporli a controlli ed eventuali sanzioni sulle altre norme di comportamento del codice della strada e verifiche amministrative sul veicolo. Oltre a questi strumenti più finalizzati a informazione, prevenzione e deterrenza, le pattuglie avranno a disposizione in alcuni casi anche i telelaser del tipo TruCam o TruSpeed, che il Corpo di Polizia Locale ha già in dotazione e utilizza normalmente da diversi anni. Con questi dispositivi, opportunamente segnalati con un cartello 80 metri prima, saranno accertate e sanzionate a norma di legge le violazioni dei limiti massimi di velocità in vigore, fermando il veicolo e procedendo alla contestazione immediata dell’infrazione. Nelle strade a 30 km/h non ci saranno invece autovelox fissi, che sono previsti esclusivamente sulle strade a 50 km/h.

Le sanzioni

Tenuto conto del margine di tolleranza di 5 km/h previsto per legge, la sanzione scatta dai 36 km/h nelle strade in cui il limite è dei 30 e dai 56 km/h nelle strade in cui il limite è dei 50. In base al codice della strada, le sanzioni sono:

  • di minimo 29,40 euro per chi supera il limite fino a 10 km/h (quindi tra i 36 km/h e i 45
    km/h nelle strade con limite dei 30 km/h), se non si paga entro i 5 giorni la sanzione passa
    a 42 euro (oltre i 60 giorni a 86,5 euro);
  •  di minimo 121,10 euro e 3 punti della patente per chi va tra 11 e 40 km/h oltre il limite
    consentito, se non si paga entro i 5 giorni la sanzione passa a 173 euro (oltre i 60 giorni si
    passa ad 347 euro);
  • di 543 euro, 6 punti e sospensione della patente della patente da uno a tre mesi per chi
    circola tra 41 e 60 km/h oltre il limite;
  • di 845 euro, 10 punti e sospensione della patente da 6 a 12 mesi per chi circola oltre 60
    km/h in più del limite.

In questi ultimi due casi, essendoci la sospensione della patente, la legge non prevede lo sconto del pagamento entro 5 giorni.

La mappa navigabile dei limiti di velocità: scopri le strade a 30 e a 50 km/h

A supporto dell’avvio definitivo, sul sito di Bologna Città 30 è possibile navigare anche una mappa dei limiti di velocità, sviluppata su piattaforma OpenStreetMap, che va ad affiancarsi alla mappa in formato immagine già disponibile dall’estate scorsa e che resta comunque scaricabile. Questo nuovo strumento digitale, più fruibile e leggibile, permette ora ai cittadini di verificare la velocità massima consentita su ogni singola strada all’interno dell’area della Città 30, sia zoomando direttamente all’interno della mappa in cui si vedono anche i nomi delle strade, sia trovando le strade di interesse tramite un apposito campo di ricerca testuale. Le strade che passano a 30 km/h sono in azzurro, le strade che restano a 50 km/h in rosso, mentre sono in giallo quelle che sono a 50 km/h e diventeranno prossimamente a 30 km/h dopo gli interventi fisici già in corso o programmati (linee rossa e verde del tram, ciclabili, ecc.).

Perché la Città 30

L’obiettivo principale del piano di controlli è sensibilizzare la città, perché solo con un cambio culturale dell’utilizzo della strada sarà possibile realizzare la Città 30, e salvare
vite. I controlli servono a tutelare la sicurezza stradale e l’incolumità dei cittadini, considerando che la velocità conta sempre: è in assoluto la prima causa diretta degli incidenti mortali sulle strade urbane secondo ISTAT, ed è il fattore che rende più gravi gli effetti degli incidenti provocati da altre violazioni, come distrazione alla guida, mancate precedenze, ecc. La principale finalità della Città 30 è infatti ridurre incidenti, morti e feriti: da questo punto di vista, va ricordato che i 30 km/h fanno veramente la differenza, perché gli studi scientifici e i dati reali dimostrano che una persona investita a 50 km/h ha solo il 10% di probabilità di sopravvivere e invece ben l’80-90% se lo scontro avviene a 30 km/h. Se quello della sicurezza stradale è il primo in assoluto, la Città 30 ha anche altri importanti obiettivi complementari, raccontati nella sezione “I vantaggi” del sito: promuovere la mobilità sostenibile (a piedi, in bici e coi mezzi pubblici), ridurre l’inquinamento, i consumi energetici e il rumore, fluidificare il traffico senza aumentare sostanzialmente i tempi di percorrenza, rendere meno stressante l’esperienza di guida in città, favorire un miglioramento e una distribuzione più equa dello spazio pubblico, favorire le relazioni di prossimità e il commercio di vicinato.

Le domande più ricorrenti

Per tutti i dubbi a proposito della Città 30, comprensibili vista la novità di questo progetto, sul sito di Bologna Città 30 sono disponibili le risposte alle domande più ricorrenti, come ad esempio quelle sui tempi di percorrenza, sull’inquinamento e i consumi di carburante, sull’efficacia dei 30 km/h per la sicurezza stradale, sugli effetti sul traffico, ecc.

Come cambia lo spazio pubblico con la Città 30

La Città 30 non è un piano solo di regole di velocità e controlli, ma anche di trasformazione progressiva dello spazio pubblico e di comunicazione ed educazione, che favoriscono il cambiamento del modo di usare la strada e il rispetto del nuovo limite di velocità. Il Comune ha varato un programma di oltre 24 milioni di euro per cambiare e migliorare le strade della città, al fine di moderare la velocità dei veicoli, aumentare la sicurezza di tutti gli utenti della strada e promuovere la mobilità sostenibile. Cantieri di messa in sicurezza, riqualificazione e aumento degli spazi pedonali e ciclabili sono in corso, ad esempio, in viale Oriani, in via San Donato e in via Toscana per più di 2 milioni di euro, oltre che nel quartiere Borgo Panigale-Reno nell’ambito di un appalto da 800mila euro di interventi diffusi che coinvolgeranno via via tutti i quartieri (consulta l’elenco quartiere per quartiere); mentre continua la realizzazione delle piazze scolastiche. Una mappa navigabile, rilasciata in via sperimentale, consente di esplorare tutti i principali progetti e cantieri previsti sullo spazio pubblico in ottica Città 30. E’ uno strumento innovativo – il primo di questo genere conosciuto nel panorama delle Città 30 europee – nel quale gli interventi possono essere cercati per quartiere o per uno dei cinque temi primari: messa in sicurezza di strade, incroci e attraversamenti; tram e trasporto pubblico; piste e corsie ciclabili; piazze pedonali e scolastiche; riqualificazione dei marciapiedi. Cliccando sopra a ogni oggetto in mappa, un box racconta le informazioni più importanti dell’intervento.

La campagna di comunicazione e il sito dedicato

Il Comune e la Fondazione Innovazione Urbana hanno avviato dallo scorso giugno una massiccia campagna di comunicazione per preparare per tempo l’avvio ufficiale del provvedimento della Città 30, informando e coinvolgendo la cittadinanza, con strumenti come manifesti stradali e digitali, pieghevoli informativi, spot radio, inserti speciali, contenuti sui social e altri ancora, oltre a tutto il nuovo sito web dedicato bolognacitta30.it. Di recente sono state montate decine di stendardi stradali che, con messaggi come “Più piano, più sicuro” e “Vai piano, salva una vita”, segnano le principali porte d’ingresso alla Città 30 facilitando il riconoscimento delle nuove strade più importanti a 30 km/h. Sul sito di Bologna Città 30 sono state pubblicate nuove pagine che allargano la vista da Bologna alle Città 30 nel mondo e in Italia, con schede, news e risorse di approfondimento. Ne esce un quadro in cui Bologna è la prima grande Città 30 italiana, ma questa politica è consolidata da decenni e in continua espansione in Europa e, propriograzie al progetto “apripista” del capoluogo emiliano, si sta cominciando a diffondere anche nel resto del Paese. Le schede raccontano, da un lato, la Città 30 nei piani internazionali ed europei, nella legislazione di alcuni Stati e nell’esperienza di oltre dodici casi di successo in Europa; dall’altro lato, la Città 30 nei piani nazionali italiani, nel dibattito in Parlamento, nelle scelte dei Comuni e nell’attivazione di associazioni e movimenti, conle “timeline” delle tappe del percorso in atto in venti città dal nord al sud della Penisola.

Infine, la nuova sezione “Partecipa” contiene:

  • il modulo per iscriversi alla newsletter informativa sulla Città 30, con cui si
    possono ricevere periodicamente le novità più importanti sullo sviluppo del progetto;
  • il modulo per diventare ambasciatore o ambasciatrice della Città 30, per
    chi desidera sostenere il progetto, unendosi alla comunità di persone già attive del
    proprio quartiere;
  • il kit di comunicazione, da cui si possono scaricare tutti i materiali della
    campagna da riutilizzare e rilanciare, come immagini per post e storie sui social, il
    pieghevole informativo, i poster, il logo, lo spot animato, il cruciverba e lo speciale
    Bologna Città 30;
  • il report dei risultati del questionario di ascolto, che tra luglio e ottobre ha
    visto la partecipazione di quasi 20.000

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