La Regione Emilia-Romagna si prepara a essere protagonista al Vinitaly 2026, in programma a Verona dal 12 al 15 aprile, con una presenza rinnovata e strategica: 90 espositori (+13% rispetto al 2025), 16 masterclass, due format firmati dallo chef stellato Carlo Cracco e uno stand completamente riprogettato per valorizzare il racconto del territorio. Una partecipazione che unisce istituzioni, filiera agroalimentare e sistema turistico in un’unica narrazione dedicata alla qualità e all’identità regionale.
Un padiglione rinnovato per raccontare la Food Valley
La collettiva regionale, presentata a Casa Maria Luigia di Massimo Bottura, trasformerà il Padiglione 1 di Veronafiere nella “casa” dei vini emiliano-romagnoli. Un grande spazio narrativo dedicato alla Dop economy, alla cultura del vino e al legame tra agroalimentare e turismo, elementi che rendono l’Emilia-Romagna una delle regioni più riconosciute a livello internazionale.
L’obiettivo è rafforzare il posizionamento dei vini regionali sui mercati globali, valorizzando un ecosistema unico che comprende 44 prodotti Dop e Igp, ai quali si aggiunge il nuovo Erbazzone Reggiano Igp, 45esima Indicazione geografica della regione.
Un comparto che vale miliardi: i numeri della Dop economy
Il presidente della Regione, Michele de Pascale, sottolinea come la partecipazione al Vinitaly rappresenti una scelta strategica per sostenere un settore che è identità, cultura e valore economico.
- 3,9 miliardi di euro: valore della Dop economy regionale
- 455 milioni: valore del comparto vitivinicolo
- 37 miliardi: valore complessivo dell’agroalimentare emiliano-romagnolo
- 10 miliardi: export agroalimentare, seconda voce dell’export regionale
Numeri che confermano la solidità di un modello fondato su lavoro, coesione e apertura ai mercati internazionali.
Bottura e Cracco ambasciatori della cultura gastronomica regionale
Il racconto dell’Emilia-Romagna al Vinitaly 2026 sarà arricchito dal contributo di due figure simbolo della cucina italiana: Massimo Bottura e Carlo Cracco, ambasciatori della cultura gastronomica regionale nel mondo. I loro format e interventi contribuiranno a valorizzare l’integrazione tra vino, cucina d’autore e turismo esperienziale.
Un Vinitaly dedicato a qualità, innovazione e turismo enogastronomico
La presenza regionale punta a rafforzare il legame tra enogastronomia, turismo e territorio, promuovendo un modello integrato che unisce eccellenza produttiva, innovazione e sostenibilità. Un approccio che risponde alle sfide attuali del settore: cambiamenti climatici, tensioni geopolitiche e trasformazioni nei consumi.
La strategia regionale mira a sostenere la filiera vitivinicola con politiche concrete, investimenti mirati e una promozione capace di valorizzare il patrimonio storico e identitario dei vini emiliano-romagnoli.
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