La professoressa Isabel Fernandez Presidente dell’Associazione EMDR Italia oggi relatrice presso l’università di Ferrara, nell’ambito del Festival Prisma, volto a promuovere il benessere psicofisico, emotivo e sociale di studenti e personale accademico
Il trauma e lo stress rappresentano oggi uno dei principali fattori di rischio nello sviluppo di numerosi disturbi mentali. Secondo la letteratura scientifica, infatti, esperienze traumatiche e condizioni di stress prolungato possono contribuire all’insorgenza e al mantenimento di oltre 50 disturbi psicologici e psichiatrici. Per questo motivo, intervenire in modo tempestivo e con approcci terapeutici evidence-based diventa sempre più centrale non solo nella cura, ma anche nella prevenzione della sofferenza mentale.
Questi temi sono stati al centro dell’incontro dal titolo “Riconquistare il benessere: soluzioni possibili dopo un trauma”, curato dalla professoressa Isabel Fernandez, presidente di EMDR Italia e past President Europa. L’appuntamento si è svolto nell’ambito degli incontri in calendario in occasione del Festival PRISMA “salute e benessere” realizzato nell’ambito del progetto Prisma (Promuovere Risorse Individuali e Sociali nel Mondo Accademico) progetto, coordinato dall’Università degli Studi di Ferrara in qualità di capofila, che rappresenta un’iniziativa nazionale di ricerca e intervento finalizzata a promuovere il benessere psicofisico, emotivo e sociale di studenti e personale accademico.

(La professoressa Isabel Fernandez presidente EMDR Italia)
Durante l’incontro la dottoressa Fernandez, ha sottolineato come oggi la comunità scientifica disponga di conoscenze sempre più solide su ciò che funziona nella promozione della salute mentale, nella prevenzione e nei trattamenti psicoterapeutici. La vera sfida, tuttavia, resta quella dell’implementazione: rendere accessibili e diffusi gli interventi evidence-based affinché possano diventare parte integrante dei percorsi di cura e prevenzione, con benefici concreti per le persone e per l’intero sistema sanitario e sociale.
Come emerge dagli studi del CSRP (Centro ricerche studi in psicotraumatologia di Milano) tra gli strumenti clinici più efficaci vi è l’EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing), metodo riconosciuto a livello internazionale per il trattamento delle esperienze traumatiche e delle reazioni post-traumatiche. Lavorare sui traumi attraverso terapie mirate consente infatti di ridurre gli effetti a lungo termine dello stress traumatico, favorendo allo stesso tempo la costruzione di fattori di protezione e resilienza.

Le esperienze traumatiche, secondo gli studi più recenti nell’ambito della psicotraumatologia, vengono immagazzinate anche come “ricordi fisici”, capaci di continuare ad attivare nel tempo risposte di allarme e sofferenza. In quest’ottica, ciò che genera disagio nel disturbo post-traumatico da stress non è soltanto l’evento vissuto in sé, ma soprattutto il modo in cui quel ricordo resta registrato nell’organismo e continua a influenzare la persona sul piano emotivo e corporeo.
Durante il suo intervento, la professoressa Isabel Fernandez ha richiamato diversi studi scientifici che evidenziano come lo stress precoce rappresenti un importante fattore di rischio associato a numerosi problemi di salute. Tra questi figurano patologie cardiovascolari, tumori, diabete, ipertensione, ictus, aumento ponderale e obesità, oltre a una riduzione delle funzioni immunitarie.
Gli effetti del trauma, dunque, non riguardano esclusivamente la salute mentale, ma possono compromettere profondamente anche il benessere fisico generale della persona. Per questo motivo, intervenire precocemente sulle esperienze traumatiche attraverso approcci terapeutici mirati significa non solo alleviare la sofferenza psicologica, ma anche promuovere una più ampia tutela della salute e della qualità della vita nel lungo periodo.

L’obiettivo non è soltanto alleviare il disagio nell’immediato- ha sottolineato l’esperta- ma anche prevenire l’insorgenza di disturbi mentali in età adulta, migliorare la qualità della vita delle persone e ridurre, nel lungo periodo, il ricorso a servizi sanitari, trattamenti farmacologici e interventi di supporto spesso necessari nei casi di disturbi cronici.
Approcci come l’EMDR, psicoterapia focalizzata sulle conseguenze del trauma, agisce infatti sia sul piano della cura sia su quello della prevenzione. Intervenire precocemente permette di rafforzare le capacità di adattamento delle persone, valorizzarne le risorse individuali e promuovere benessere psicologico e salute mentale.

(Alcune delle Psicoterapeute della rete EMDR di Ferrara)
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