Sicurezza stradale, a Bologna la campagna “Sulla strada: stop al passato. Sii presente. Vivi il futuro” rivolta ai giovani
L’iniziativa dell’Osservatorio regionale dell’Emilia-Romagna punta a sensibilizzare i ragazzi tra i 18 e i 29 anni sui rischi legati a distrazione, stanchezza e alcol alla guida
Andare a scuola o all’università, raggiungere il lavoro, uscire con gli amici per una serata. Per molte ragazze e molti ragazzi la strada rappresenta il primo vero spazio di autonomia e libertà. Ma proprio nei percorsi quotidiani della vita di tutti i giorni diventa fondamentale ricordare quanto attenzione, responsabilità e rispetto delle regole siano condizioni indispensabili per viaggiare in sicurezza.
Con questo obiettivo è stata presentata oggi a Bologna, in Piazza Maggiore, la campagna di comunicazione “Sulla strada: stop al passato. Sii presente. Vivi il futuro”, ideata dall’Osservatorio regionale per l’educazione alla sicurezza stradale dell’Emilia-Romagna. L’iniziativa è rivolta in particolare ai giovani tra i 18 e i 29 anni, per sensibilizzarli sui rischi legati alla guida, in particolare quelli connessi a distrazione, stanchezza e consumo di alcol.
Un progetto per promuovere una nuova cultura della sicurezza
La campagna nasce con l’obiettivo di promuovere una nuova cultura della sicurezza stradale, fondata su attenzione, responsabilità e rispetto reciproco, mettendo al centro le persone e non i veicoli.
Durante l’evento in Piazza Maggiore è stato allestito anche un simulatore di sicurezza stradale, che ha consentito ai partecipanti di sperimentare concretamente gli effetti della distrazione alla guida. Attraverso una simulazione immersiva di crash test, i presenti hanno potuto comprendere le forze d’impatto in caso di incidente, il funzionamento di airbag e pretensionatori, l’importanza dei seggiolini per bambini e il ruolo fondamentale delle cinture di sicurezza anche nei sedili posteriori.
All’iniziativa hanno preso parte anche content creator, coinvolti per dialogare con i giovani attraverso i social network e amplificare il messaggio della campagna, favorendo partecipazione e consapevolezza.
A illustrare il progetto sono stati l’assessora regionale alla Mobilità e Trasporti Irene Priolo, il presidente dell’Osservatorio regionale per l’educazione alla sicurezza stradale Marco Pollastri e l’assessore alla Nuova mobilità e Sicurezza stradale del Comune di Bologna Michele Campaniello.
Priolo: “Libertà e responsabilità devono andare di pari passo”
“Ogni generazione ha un ruolo importante nel costruire un futuro senza vittime sulla strada, in particolare i più giovani – afferma l’assessora regionale Irene Priolo –. Per i giovani la strada rappresenta spesso il primo vero spazio di autonomia. Per questo è fondamentale ricordare che libertà e responsabilità devono sempre andare di pari passo. Vogliamo dire ai ragazzi di godersi la libertà, ma con consapevolezza, perché l’obiettivo è arrivare sempre a destinazione e arrivarci bene”.
Secondo Marco Pollastri, presidente dell’Osservatorio regionale per l’educazione alla sicurezza stradale, la campagna vuole parlare direttamente ai giovani:
“Quando si è alla guida la cosa più importante è essere presenti. Che si sia in auto, moto, bicicletta o monopattino, ogni scelta può avere conseguenze. Proteggere la propria vita e quella degli altri è il primo gesto di responsabilità”.
Per Michele Campaniello, assessore alla Nuova mobilità del Comune di Bologna, la prevenzione è fondamentale:
“La sicurezza stradale non è solo una questione di regole, ma di consapevolezza e di scelte quotidiane. Grazie all’utilizzo di tecnologie innovative e simulatori, insieme al coinvolgimento dei creator, vogliamo trasformare un messaggio istituzionale in un’esperienza diretta e d’impatto”.
I contenuti della campagna
Nel corso dell’iniziativa sono stati presentati e distribuiti diversi materiali informativi dedicati ai giovani, tra cui:
-
un pieghevole con consigli di sicurezza per chi si muove in auto, moto o bicicletta
-
banner informativi con il claim della campagna
-
una landing page dedicata con dati e suggerimenti per la sicurezza stradale sul sito dell’Osservatorio regionale.
L’obiettivo è far comprendere che la sicurezza stradale significa prendersi cura di sé e degli altri.
I dati sugli incidenti tra i giovani
I dati relativi alla fascia di età tra i 18 e i 29 anni mostrano quanto sia importante continuare a investire nella prevenzione.
In Emilia-Romagna, nel 2024, si sono registrati:
-
35 morti tra i giovani su un totale di 273 vittime della strada
-
5.127 feriti su 21.632 complessivi
Si tratta rispettivamente del 12,8% dei decessi e del 23,7% dei feriti.
La prima causa di incidente in questa fascia di età è la distrazione alla guida, seguita dall’abuso di sostanze. Una quota significativa di incidenti avviene inoltre nelle ore notturne.
Per quanto riguarda i mezzi coinvolti nei 35 decessi:
-
16 con motociclo
-
14 a bordo di autovetture
-
3 in bicicletta
-
1 su mezzo pesante
-
1 pedone.
Tra i 5.127 feriti, la maggior parte viaggiava in automobile (2.757), seguita da motocicli (987) e biciclette (503). Si registrano inoltre 215 feriti su monopattino elettrico, 200 su ciclomotore, 102 su autocarro, 84 su bici elettrica, oltre a 240 pedoni coinvolti.
I dati nella Città Metropolitana di Bologna
Nella Città Metropolitana di Bologna, nel quinquennio 2019-2024, si registrano complessivamente:
-
11 decessi
-
3.572 feriti
Nel 2024, nel capoluogo, il numero dei feriti è stato 624, mentre il dato sui decessi non viene diffuso in quanto sottosoglia e potenzialmente riconducibile all’identità dei soggetti coinvolti.
Scopri di più da Gazzetta dell'Emilia Romagna
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.












