Prevenzione Violenza sulle Donne: La Guida dell’Avv. Bernardini De Pace

Basta con la favola della principessa da salvare. La realtà, spesso, è che il “drago” è reale e può dormire nel vostro stesso letto. In questo scenario, l’avvocato Annamaria Bernardini De Pace offre non consolazioni, ma una strategia chiara per la prevenzione della violenza sulle donne: imparare a difendersi da sole, prima che sia troppo tardi.      Questo approccio pragmatico trasforma la paura in una strategia di difesa, un metodo che diventa un vero e proprio campo di addestramento con progetti come “Donne Coraggio” promosso dal Comune di Rimini.                                                                    Riconoscere il Pericolo: L’Intelligence Preventiva                                            Secondo l’Avv. De Pace, la vera prevenzione non è la denuncia dopo un’aggressione, ma un’operazione di intelligence preventiva. Questo significa sviluppare la capacità di riconoscere i segnali di una relazione tossica prima che degeneri.                                      I campanelli d’allarme (red flags) da non ignorare includono:

Il manipolatore affettivo: Imparare a fiutare chi usa l’amore come strumento di controllo.
La gelosia come possesso: Decodificare i comportamenti di controllo travestiti da attenzioni.
L’isolamento progressivo: Riconoscere i tentativi di allontanarti da amici e famiglia.

Le DUE Armi Fondamentali per la Tua Difesa

La strategia dell’Avv. Bernardini De Pace si basa su due pilastri fondamentali che ogni donna dovrebbe costruire per sé stessa.

1. L’Indipendenza Economica: la Chiave per la Libertà

Un conto in banca non è un lusso, ma il biglietto per la libertà. L’indipendenza economica è lo strumento più potente per poter aprire la porta di una gabbia dorata – o di un incubo – prima che le sbarre si chiudano per sempre. Avere risorse proprie significa avere una via di fuga concreta e la possibilità di scegliere.

2. L’Autostima: la Corazza Contro l’Abuso

L’arma definitiva è l’autostima. Questa è una corazza invisibile che rende l’abuso “sconveniente” per un predatore. Un aggressore cerca una preda, non un avversario alla sua altezza. Una donna che conosce il proprio valore, che ha fiducia in sé stessa, non è una vittima designata, ma un bersaglio difficile, un territorio minato.

Il messaggio non è un invito alla solitudine, ma un appello a costruire una solida rete di alleati veri. È un’esortazione a smettere di chiedere protezione per iniziare a pretendere preparazione.
Smettete di aspettare che il Cavaliere vi salvi dal Drago, imparate a domare il drago, così il cavaliere potete sceglierlo con comodo…

Loredana Mendicino

https://www.comune.rimini.it/novita/notizie/donne-coraggio-2025-numeri-crescita-e-un-mese-di-iniziative-contro-la-violenza-di-


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