La tragedia nel parcheggio dipendenti della stazione di Bologna
Bologna è sotto shock per l’omicidio di Alessandro Ambrosio, 34 anni, capotreno Intercity Trenitalia, trovato senza vita nel tardo pomeriggio nel parcheggio riservato ai dipendenti, in viale Pietramellara, lato Ovest della stazione.
Il giovane stava raggiungendo a piedi l’area di sosta, ormai fuori servizio, quando è stato aggredito e colpito mortalmente con un’arma da taglio. A dare l’allarme è stato un collega di Italo, che ha ritrovato il corpo già privo di vita.
Il presunto assassino: un 37enne croato con precedenti
Secondo le prime ricostruzioni, Ambrosio sarebbe stato raggiunto alle spalle e colpito all’addome da un uomo di 37 anni, cittadino croato, già noto alle forze dell’ordine per furti ed estorsioni, fermato più volte tra Bologna e Milano.
Le telecamere di videosorveglianza avrebbero ripreso l’uomo mentre si aggirava sui binari nelle ore precedenti, probabilmente alla ricerca di qualcuno da derubare.
La Polizia Scientifica è rimasta sul posto fino a tarda sera per recuperare l’arma del delitto e ricostruire con precisione la dinamica dell’aggressione.
I soccorsi e le indagini
I sanitari del 118 sono intervenuti rapidamente, ma per il 34enne non c’è stato nulla da fare: il corpo è stato trovato in un lago di sangue.
Sul posto sono intervenuti la Polizia Ferroviaria, la Squadra Mobile, il medico legale e il pm Michele Martorelli, che coordina le indagini. Sono in corso ulteriori rilievi tecnici e accertamenti.
Le reazioni istituzionali
Salvini: “Profondamente addolorato, serve più sicurezza”
Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha espresso cordoglio e vicinanza alla famiglia e ai colleghi della vittima, sottolineando la necessità di rafforzare la sicurezza in stazioni e luoghi pubblici.
Il vicepremier ha ribadito l’obiettivo di portare a 1.500 unità il personale di FS Security, impegnato nella vigilanza su treni e scali ferroviari.
Lepore: “Un atto gravissimo”
Il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, ha definito l’omicidio “un atto gravissimo”, esprimendo vicinanza ai familiari e ai colleghi del giovane capotreno. Il primo cittadino ha assicurato piena collaborazione alle autorità inquirenti.
Il cordoglio del Siulp: “Colpita l’intera collettività”
Il Siulp di Bologna ha espresso profondo cordoglio per il tragico omicidio, elogiando la tempestività e la professionalità della Polizia di Stato nelle prime fasi delle indagini.
Il segretario provinciale Pasquale Palma ha sottolineato come l’episodio rappresenti “un attacco non solo a un lavoratore, ma all’intera comunità”, ribadendo l’importanza della presenza delle forze dell’ordine nei luoghi sensibili.
La voce dei cittadini e dei lavoratori FS: “Servono più controlli”
Sui social e tra i lavoratori ferroviari cresce la richiesta di maggiore sicurezza nella stazione di Bologna, considerata da molti un’area critica per episodi di microcriminalità.
Colleghi e pendolari chiedono un aumento dei controlli e una tutela più efficace per il personale ferroviario, spesso esposto a rischi e minacce durante il servizio.
Chi era Alessandro Ambrosio
Alessandro Ambrosio viveva ad Anzola dell’Emilia, con origini campane. Laureato in statistica, aveva scelto di seguire le orme del padre diventando capotreno.
Amato da amici e colleghi, viene ricordato come:
- un grande appassionato di musica, chitarrista
- uno sportivo, praticante di pallavolo
- un ragazzo educato, gentile e sempre disponibile
- un professionista preciso, puntuale e responsabile
- un collega stimato, con forte propensione all’insegnamento
Un giovane uomo che ha lasciato un segno profondo in chiunque lo abbia conosciuto.
a cura di Sara Maria Labidi
Scopri di più da Gazzetta dell'Emilia Romagna
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.












