Occupazione femminile in Emilia‑Romagna: dati solidi ma persistono divari. In arrivo il Bilancio di genere digitale della Regione
L’Emilia‑Romagna si conferma tra le regioni italiane con i risultati più robusti sul fronte dell’occupazione femminile, pur in presenza di squilibri che richiedono interventi strutturali e continui. Secondo gli ultimi dati, il tasso di occupazione femminile nella fascia 20‑64 anni raggiunge il 68,7%, oltre 12 punti percentuali sopra la media nazionale (56,5%). In regione sono circa 875mila le donne attualmente occupate.
Un divario di genere ancora marcato
Accanto ai numeri positivi, permane un gap significativo rispetto all’occupazione maschile, che si attesta all’83,3%. Il divario resta stabile tra i 15 e i 16 punti percentuali, segnale che la crescita quantitativa non basta senza un miglioramento della qualità del lavoro.
Tre elementi critici emergono con forza:
- Part-time femminile molto più diffuso: il 28,4% delle donne lavora a tempo parziale, contro il 5,5% degli uomini.
- Part-time spesso non volontario: in 65 casi su 100 la scelta è determinata da esigenze familiari.
- Retribuzioni più basse: nel settore privato le lavoratrici percepiscono circa 9.500 euro in meno all’anno rispetto ai colleghi uomini.
Le politiche regionali: oltre 805 milioni nel Bilancio di genere 2024
Per contrastare questi squilibri, la Regione Emilia‑Romagna ha messo in campo nel 2024 oltre 805 milioni di euro, risorse rendicontate nel Bilancio di genere, che quest’anno sarà per la prima volta digitalizzato e pubblicato online in occasione dell’8 marzo.
Gli interventi riguardano:
- Sostegno all’imprenditoria femminile: 9 milioni di euro dedicati a nuove imprese e sviluppo aziendale.
- Formazione e competenze: percorsi per l’occupabilità e la qualificazione professionale.
- Servizi per la prima infanzia: il 93,6% dei Comuni offre nidi e servizi integrativi, un dato tra i più alti in Italia.
- Fondo per la non autosufficienza: 550 milioni di euro per alleggerire il carico di cura, che grava ancora in larga parte sulle donne.
Verso l’8 marzo: dati, strumenti e nuove politiche
La pubblicazione del Bilancio di genere digitale offrirà un quadro aggiornato e consultabile delle politiche regionali per la parità, con l’obiettivo di rendere più trasparenti gli investimenti e più misurabili gli impatti.
L’Emilia‑Romagna si conferma dunque un territorio dinamico sul fronte dell’occupazione femminile, ma i numeri mostrano che la strada verso una reale parità passa da interventi continui su qualità del lavoro, conciliazione vita‑lavoro e riduzione del gender pay gap.
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