Dipendenze da sostanze e dipendenze digitali. Ciclo di incontri con gli studenti allo Smiling
Lo Smiling International School in collaborazione con l’Università di Ferrara ed il Poliambulatorio AEsthe Medica promuove un ciclo di incontri di sensibilizzazione per i ragazzi, sul tema della dipendenza da sostanze e sulle dipendenze digitali.

Dipendenza da sostanze: effetti e prevenzione

Dipendenze digitali: un viaggio nella consapevolezza
Durante il secondo ciclo di incontri, la dott.ssa Sefanati e la dott.ssa Pacetti entreranno nelle classi per parlare direttamente con i ragazzi, chiedendo loro come, e quanto tempo trascorrano sui dispositivi digitali. L’obiettivo è stimolare la riflessione e la consapevolezza su comportamenti ormai quotidiani ma che stanno alimentando abitudini disfunzionali.
Oggi, in media, i ragazzi sbloccano il telefono 80 volte al giorno e picchiettano lo schermo oltre 2.600 volte. Ogni notifica, ogni “like” ricevuto attiva nel cervello un rilascio di dopamina, lo stesso meccanismo di gratificazione alla base di molte forme di dipendenza.
«La tecnologia, per molti di noi, è ormai diventata una prosecuzione del corpo e della mente – spiegano le specialiste – ma è fondamentale imparare a riconoscerne i rischi soprattutto tra i più giovani».

Le evidenze scientifiche e i rischi nascosti legati alle dipendenze digitali
Nel corso dell’incontro saranno spiegati ai ragazzi i principali risultati di uno studio condotto presso l’Università di Tulsa (Oklahoma), secondo cui una prolungata esposizione ai social network modificherebbe la struttura del cervello, in particolare riducendo il volume della corteccia prefrontale ventromediale, l’area che regola l’elaborazione delle emozioni e il controllo dei comportamenti.
Un segnale di allarme che invita a non sottovalutare gli effetti dell’iperconnessione, soprattutto tra gli adolescenti e in particolare tra le ragazze, più esposte a dinamiche di confronto sociale e modelli estetici irraggiungibili. L’eccessiva esposizione a standard di bellezza “filtrati” e irreali può infatti favorire disturbi dell’immagine corporea (dismorfofobia), comportamenti alimentari disfunzionali, ansia e abbassamento del tono dell’umore.

Un progetto di prevenzione e ascolto
L’iniziativa rientra nell’impegno costante dello Smiling International School per la promozione della salute e la prevenzione tra gli studenti, con l’obiettivo di offrire ai giovani strumenti di autoconsapevolezza e benessere psicologico nell’uso delle tecnologie digitali. «Per noi è fondamentale accompagnare i ragazzi con consapevolezza e cura – spiega Caterina Azzini Fondatrice e Presidente Onorario dell’istituto- siamo felici di sostenere iniziative che aiutano gli studenti a comprendere le sfide di oggi e a fare scelte più serene e consapevoli per il loro benessere.»
“Alcuni comportamenti di acquisizione di modelli di bellezza assolutamente irrealistici, che derivano dalla iper esposizione ai social, come ad esempio la cura eccessiva della pelle con un ricorso prematuro a tecniche di skin care e makeup, puó portare allo sviluppo della dermoressia o cosmeticoressia, una patologia che può avere numerose conseguenze sulla salute cutanea (e non solo) delle giovani” dice la dott.ssa Laura Mazzotta, direttore sanitario di Aesthe Medica, promotore della iniziativa di sensibilizzazione. “Conoscere le conseguenze dei comportamenti che i giovani adottano quotidianamente è fondamentale per la prevenzione di comportamenti che mettono a rischio la salute ed il benessere psicologico, ed al contempo aiutare i ragazzi ad adottare stili di vita più sani ed un uso più consapevole delle tecnologie.”
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