Mobilitazione a Bologna: 5.000 agricoltori in piazza per difendere il futuro delle imprese
Coldiretti Emilia-Romagna esprime soddisfazione per gli impegni assunti dalla Regione dopo la grande mobilitazione di questa mattina a Bologna, che ha visto la partecipazione pacifica di 5.000 agricoltori provenienti da tutte le province.
L’iniziativa arriva al termine di oltre 100 assemblee territoriali svolte nel mese di gennaio, durante le quali sono state raccolte le istanze delle imprese agricole emiliano-romagnole.
«Abbiamo portato sotto la Regione le richieste concrete delle nostre aziende: sostegno alle imprese e ai giovani, rilancio delle aree interne, contrasto alla fauna selvatica, vera semplificazione burocratica, interventi per le filiere in crisi e strumenti strutturali contro gli effetti dei cambiamenti climatici» ha dichiarato Luca Cotti, Presidente di Coldiretti Emilia-Romagna.
Semplificazione amministrativa: diffida preventiva e silenzio-assenso esteso
La Regione Emilia-Romagna ha confermato l’avvio di un percorso di semplificazione amministrativa, accogliendo due richieste centrali di Coldiretti:
• Diffida amministrativa: le imprese potranno sanare eventuali difformità prima dell’applicazione delle sanzioni.
• Estensione del silenzio-assenso: più procedimenti amministrativi avranno tempi certi, riducendo attese e incertezze per le aziende agricole.
CoPSR e giovani agricoltori: risorse aggiuntive e nuovi bandi
L’Assessore all’Agricoltura Alessio Mammi ha annunciato interventi significativi sul fronte del CoPSR – Piano di Sviluppo Rurale, tra cui:
• risorse aggiuntive per il pagamento integrale del bando Giovani 2025;
• programmazione di un nuovo bando Giovani 2026;
• raddoppio delle indennità compensative anche per il 2027;
• attivazione di un nuovo Bando Frutteti Protetti per sostenere il settore ortofrutticolo colpito dagli eventi climatici;
• contributo regionale integrativo per ridurre il costo dei premi assicurativi legati alla gestione del rischio.
Filiere in crisi: in arrivo una legge regionale dedicata
La Regione presenterà una nuova legge per il sostegno strutturale delle filiere in crisi, uno strumento flessibile pensato per intervenire rapidamente in caso di:
• eventi climatici estremi,
• squilibri di mercato,
• emergenze produttive.
Accolta anche la richiesta di Coldiretti di rivedere la legge regionale sull’agriturismo, con l’introduzione delle attività di enoturismo e oleoturismo.
Acqua, ambiente e cambiamenti climatici: servono soluzioni integrate
Il Presidente della Regione Michele De Pascale ha sottolineato la necessità di un lavoro di squadra per affrontare le sfide legate a:
• siccità,
• piogge estreme,
• dissesto idrogeologico.
Tra le priorità indicate:
• risparmio idrico,
• realizzazione di invasi,
• infrastrutture per mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici.
Made in Italy: più controlli e stop alle etichettature ingannevoli
La Regione si è impegnata ad approvare la delibera proposta da Coldiretti per superare i meccanismi che permettono di etichettare come “Made in Italy” prodotti di origine estera tramite l’ultima trasformazione sostanziale del codice doganale.
Previsti inoltre:
• controlli rafforzati nei punti di ingresso delle merci (porto e aeroporto),
• sostegno all’istituzione di una Autorità europea unica sui controlli doganali.
Coldiretti: “Ora trasformare gli impegni in atti concreti”
«La mobilitazione di oggi dimostra che quando gli agricoltori avanzano proposte concrete, le Istituzioni rispondono. Ringraziamo il Presidente De Pascale e l’Assessore Mammi per gli impegni presi. Vigileremo affinché si traducano rapidamente in misure operative per le nostre imprese» ha concluso Marco Allaria Olivieri, Direttore di Coldiretti Emilia-Romagna.
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